io

Io schiava


La schiava è la donna che ama
La bambina che piange
La fanciulla smarrita tra mani sconosciute
La rosa tra i gigli
L inquietudine tra le mille facce del buon senso
L essenza tra gli enti
L amore tra i mille e spenti affetti.
La schiava è la dea rinnegata
La regina spodestataLa principessa decaduta
La strega bruciata
La vigliacca che rimpiange i suoi nascondigli
La preda che aspetta
L onda che non si ritrae
Il profumo che evapora
La schiava è la puttana che freme
La cagna che langue
La Vergine che freme...

La vittima che aspetta
La prigioniera che bacia le sue catene
La carne che scalda
La bocca che beve
La fonte che disseta
La schiava è l orfana che piange
La pubescente che aspetta i suoi uomini ubriachi
La figlia che chiede
La moglie che da senza pensare
La compagna che dona senza condizioni
La maliarda che incanta
La madre che nutre
La serva che soddisfa.
La schiava è la donna che vive la profondità del suo essere
L amante sempre pronta
La schiava dimentica cosa sia un no, dimentica se stessa
La schiava è la proprietà che vive per il suo Padrone
L anima che accoglie il dolore e lo dona al suo massimo artefice.
La schiava non ha più una felicità propria gioisce solo dei sorrisi del suo Padrone.

venerdì 22 aprile 2011


Due facce della stessa medaglia
pubblicata da DeSade Byron il giorno domenica 17 aprile 2011 alle ore 0.35
Siamo due facce della stessa medaglia
io tuo Signore e Padrone
e tu mia schiava.
non potremmo esistere l'uno senza l'altra...

Quante volte ci siamo stupiti...
tra di noi non c'è bisogno di parole...
una frase iniziata...un semplice gesto...
spesso preludio di una risata.

Vite vissute a rincorrere quello che siamo...
tante speranze...poche certezze.
Ci siamo cercati da sempre
un'immagine sbiadita...
una calda speranza...
un'idea fissa...
Esiste! Esiste! Esiste!
Deve esistere, altrimenti questa vita
non avrebbe senso.
Deve esistere...

Poi nel buio finalmente flebilmente una luce...
rincorrersi, annusarsi, capirsi
Man mano quella fioca luce aumentava...
eravamo noi mia dolce...
io per te e tu per me...
come faro ci illuminavamo il cammino.

Ecco la gioia estrema...
eravamo destinati sin dall'inzio
l'uno all'altra...
già coscenti di quello che siamo
l'uno per l'altra...
io il tuo Signore e Danna
e tu mia geisha e schiava

by DeSade Byron