io

Io schiava


La schiava è la donna che ama
La bambina che piange
La fanciulla smarrita tra mani sconosciute
La rosa tra i gigli
L inquietudine tra le mille facce del buon senso
L essenza tra gli enti
L amore tra i mille e spenti affetti.
La schiava è la dea rinnegata
La regina spodestataLa principessa decaduta
La strega bruciata
La vigliacca che rimpiange i suoi nascondigli
La preda che aspetta
L onda che non si ritrae
Il profumo che evapora
La schiava è la puttana che freme
La cagna che langue
La Vergine che freme...

La vittima che aspetta
La prigioniera che bacia le sue catene
La carne che scalda
La bocca che beve
La fonte che disseta
La schiava è l orfana che piange
La pubescente che aspetta i suoi uomini ubriachi
La figlia che chiede
La moglie che da senza pensare
La compagna che dona senza condizioni
La maliarda che incanta
La madre che nutre
La serva che soddisfa.
La schiava è la donna che vive la profondità del suo essere
L amante sempre pronta
La schiava dimentica cosa sia un no, dimentica se stessa
La schiava è la proprietà che vive per il suo Padrone
L anima che accoglie il dolore e lo dona al suo massimo artefice.
La schiava non ha più una felicità propria gioisce solo dei sorrisi del suo Padrone.

lunedì 24 gennaio 2011

*2011* Sua di Master Desade Byron il 31/12/10


..mi ha portato Lui il nuovo anno..lo adoro il mio Signore..il mio amico,il mio dolore il piacere ..la sua pazienza..giusto il 31|12|10 lo avevo chiamato per gli Auguri di Buon anno,e,guarda un pò cosa è successo..SUA..un presagio un bel presagio...in un attimo tutti i vecchi sogni bruciati ,in un attimo solo bei ricordi..che strano,eppure...mai dire mai...quanto è vero,mi piace mi fa paura..mi piace.Ora sua ai suoi piedi che li bacio con adorazione morbosa..Lui che mi ha preso con se ora Lui che mi ha donato una poesia per me soltanto per la sua schiava.

ESTASI SUBLIME - dedicata ad Anais
pubblicata da DeSade Byron il giorno venerdì 21 gennaio 2011 alle ore 21.03
Schiava mia tu che hai riconosciuto
la voce del tuo Signore
nello strepitio della folla ora seguimi senza timori.
Senza alzare lo sguardo segui il mio passo…
non dubitare della mia strada.
Ti proteggerò e ti userò.
Senti le mie mani sul tuo corpo
Saranno per te dolci carezze oppure percosse.
Senti il rumore sordo della frusta. Non ti opporrai mai perché è il mio volere.
Odi il tintinnio della mia catena…
Tu legata al mio letto.
Attendimi senza paure.
Quanto tempo è passato…ore…giorni…
Questa attesa mi fa morire…ti fa morire.
Gioisci di me… godi di me…piangi di me.
Mi appartieni…ti appartengo!
E quando mi donerò nuovamente a te sarà di nuovo…
estasi sublime

Byron DeSade

Nessun commento:

Posta un commento